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Il relitto ottomano del XVII secolo a Datça getta nuova luce sulla storia della navigazione
Nella parte sud-ovest della costa di Datça, continuano gli scavi del relitto di una nave ottomana di Kızlan.
Il relitto ottomano del XVII secolo a Datça getta nuova luce sulla storia della navigazione
Il relitto ottomano del XVII secolo a Datça getta nuova luce sulla storia della navigazione
4 ore fa

Nella parte sud-ovest della costa di Datça, continuano gli scavi del relitto di una nave ottomana di Kızlan, che hanno portato alla luce importanti reperti appartenenti all'Impero Ottomano. Questi ritrovamenti forniscono informazioni preziose sull'epoca in cui la nave affondò e sulla storia della navigazione.

Secondo una dichiarazione del Ministero della Cultura e del Turismo, gli scavi sono condotti dal Centro di Ricerca Subacquea dell'Università di Dokuz Eylül (SUDEMER) nell'ambito del progetto "Mavi Miras".

Quest'anno, durante gli scavi, sono stati fatti sorprendenti ritrovamenti che rivelano l'identità della nave e l'epoca in cui è affondata. Tra le scoperte ci sono 14 fucili appartenenti ai Giannizzeri, circa 2.500 palle di cannone e palle esplose, il che suggerisce che la nave abbia partecipato a un conflitto bellico.

Inoltre, sono stati trovati piatti in porcellana blu, probabilmente prodotti in Cina per i mercati islamici, il che fa pensare che la nave fosse impegnata in una missione speciale o diplomatica. Il fatto che le porcellane siano state trovate imballate suggerisce che fossero probabilmente destinate come regalo.

Sono emersi anche oggetti personali che si ritiene appartenessero all'equipaggio e ai soldati, tra cui pipe, pettini in legno di mirto, pentole in rame, brocche in ceramica e barattoli. La presenza di ceramiche provenienti dalla regione di Gerba in Tunisia suggerisce che la nave possa essere giunta dal Nord Africa.

Il relitto di Kızlan ha un'importanza storica in quanto rappresenta la prima scoperta dei resti di una nave ottomana che trasportava soldati giannizzeri nelle acque turche. Sono stati trovati frammenti relativi alla parte della nave in prossimità della bandiera, il che offre informazioni preziose sulle tecniche di costruzione della nave. Tutte le prove suggeriscono che la nave sia affondata dopo una guerra, nella seconda metà del XVII secolo.

Si prevede che gli scavi si concludano entro il 2025 e che queste scoperte forniscano nuove informazioni sulla storia della marina ottomana.

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