Chiudi gli occhi per un momento. Immagina di trovarti davanti alla Torre Eiffel, con la sua struttura a reticolo che si staglia verso il cielo. Oppure immagina di camminare nel cortile del Taj Mahal in India, con il suo splendore riflesso nella piscina davanti a sé.
Ora, immagina di fare tutto questo senza poter vedere.
Come percepiresti la grandiosità, i dettagli, la storia? Per i ciechi e gli ipovedenti, la bellezza non è qualcosa che si vede, ma qualcosa che si sente.
Nella maggior parte dei musei, la regola è chiara: "Puoi guardare, ma non puoi toccare." Ma c’è un posto a Madrid dove accade il contrario, soprattutto per i non vedenti.
In questo episodio, esploreremo come il Museo Tiflologico permette ai non vedenti di vivere la bellezza dei monumenti iconici di tutto il mondo.
Il Museo Tiflologico di Madrid prende il nome dalla parola greca "tuphlos," che significa cieco. Ospita 37 riproduzioni tattili di monumenti iconici di tutto il mondo. Dal Colosseo di Roma alla Statua della Libertà di New York, i visitatori possono toccare le forme, le texture e i dettagli di questi famosi monumenti. È un viaggio sensoriale unico nel suo genere.
Questo museo è un’idea della ONCE, l’organizzazione nazionale spagnola per i non vedenti. Fondata nel 1938, oggi conta 71.000 membri.
L’organizzazione ha sottolineato come spesso i musei siano inaccessibili alle persone con disabilità. Angel Luis Gomez Blazquez, dirigente della ONCE, ha evidenziato che l’accessibilità universale rende tutto più semplice per chiunque, perché tutti possono avere una disabilità durante la vita, anche se temporanea.
Nel 1992 hanno aperto il museo. Che tu sia cieco, vedente o ipovedente, sei invitato a esplorare questi straordinari modelli da vicino. I modelli sono realizzati in scala, con materiali come legno, pietra e resina, progettati per essere esplorati attraverso il tatto.
L’americana Haben Girma, avvocato per i diritti delle persone con disabilità e prima laureata sorda e cieca della Harvard Law School, ha visitato la mostra e condiviso la sua esperienza in un video su YouTube.
Ha elogiato il museo, definendolo l’unico luogo in cui ha potuto toccare monumenti mondiali tutti in una sola stanza. Girma ha anche osservato che si aspettava che la Torre di Pisa in Italia avesse un’inclinazione molto pronunciata, ma è in realtà più sottile di quanto immaginasse.
Un modello della famosa Sagrada Familia di Barcellona, noto per le sue guglie torreggianti e i design intricati, affascina particolarmente i visitatori.
Immagina di far scorrere le dita su questa chiesa dettagliata: sentiresti una cascata di curve lisce e sinuose che si innalzano in picchi irregolari. La superficie delle torri alte e slanciate è incisa con linee sottili e delicate — che rappresentano il lavoro meticoloso di Antoni Gaudí. Le facciate sono ancora più ricche di dettagli, con rilievi e rigonfiamenti che formano motivi complessi.
Tracciando i contorni del modello, si spera che i visitatori percepiscano sia la grandiosità che l’energia che questo famoso architetto ha infuso nelle sue opere.
Nel mondo, almeno 2,2 miliardi di persone hanno una forma di disabilità visiva. Esistono quindi altre mostre progettate per i non vedenti, come nella Repubblica Ceca, dove la Galleria Nazionale di Praga offre un’esperienza VR che permette di “toccare” tre dei più grandi capolavori scultorei del mondo.
Oppure l’esposizione “Hands on the Wall: Accessible Street Art” a Santiago del Cile, dove alcuni dei murales più emozionanti della città sono stati dotati di pannelli tattili, braille e una guida audio, per consentire agli amanti dell’arte non vedenti di vivere le opere attraverso il tatto.
Ma il museo spagnolo si distingue perché la fondazione ONCE sottolinea che non si tratta solo di interagire con gli oggetti, ma di percepire realmente le storie che raccontano.
Oltre ai modelli dei monumenti globali, il museo espone anche opere d’arte realizzate da artisti non vedenti e strumenti che hanno aiutato i ciechi ad accedere alla cultura, come libri in Braille, risalenti all’inizio del XIX secolo.
Ma non si tratta solo di monumenti da toccare... La Fondazione ONCE ha anche lanciato un’esposizione chiamata “Touching the Prado” per rendere le grandi opere d’arte più inclusive. Questa mostra è stata ospitata al Museo del Prado di Madrid, ed è stata progettata per permettere ai non vedenti o agli ipovedenti di creare un’immagine mentale di famosi dipinti come la Gioconda.
L’esposizione comprendeva sei dipinti riprodotti, tra cui Il Gentiluomo di El Greco.
Le copie tattili sono il risultato di una tecnica speciale chiamata "Stampa Tattilmente Percettiva" o "Stampa Tattile 3D". Sviluppata in Spagna dagli Studi Dorero, è stata utilizzata per la prima volta in una mostra fotografica del 2010 da un giornalista che aveva perso gran parte della vista a causa di una malattia.
Questa tecnica usa inchiostri speciali e luce ultravioletta per sollevare alcune parti delle immagini, consentendo di visualizzarle attraverso il tatto.
Canon, leader giapponese nelle fotocamere digitali, ha utilizzato questa tecnica in una mostra d’arte mondiale intitolata “World Unseen,” che include fotografie di alta risoluzione, audiodescrizioni, paesaggi sonori e Braille per un’esperienza tattile.
Nel 2023, il Museo Tiflologico ha accolto oltre 16.000 visitatori.
È in luoghi come questo che si crea una nuova connessione tra le persone. Dopo tutto, non si tratta solo del gesto fisico di toccare, ma di abbattere le barriere che impediscono a molti di vivere da vicino le meraviglie del mondo.